11.11.07

Novembre 2007 - Strike in Hollywood.



Come non seguire con cordoglio, affetto e compassione le commoventi
vicende dei nostri poveri sceneggiatori della vecchia macina pellicola.
Mi sembra quasi di vederli là sulle lucenti strade.
Hanno lasciato a casa le loro borsettine Luis Vitton.
indossato il primo camice faticosamente trovato .
Dio mio ma dove si comprano abiti da operai?!?
Oggi anche il Governator in persona si è sentito in dovere
di dire la sua. Lo immaginiamo facilmente nel suo esplosivo
vestito con lo sguardo risoluto e fiero pronunciare queste parole:
"I’m talking to the parties that are involved because I think it’s very important that we settle that as quickly as possible, because it has a tremendous economic impact on our state."
[Trad: Sto cercando un dialogo con le parti coinvolte perché penso che sia molto importante trovare un accordo il più presto possibile, perché tutto ciò ha un impatto tremendo sul nostro Stato].

Del resto saranno i soliti discorsi dettati dall'invidia tutto sommato loro cosa guadagnano?
Presto detto.

Network Prime Time (per episodio)
William Petersen ("CSI"): $500,000
Charlie Sheen ("Two and a Half Men"): $350,000
Mariska Hargitay ("Law & Order: SVU"): $350,000
Chris Meloni ("Law & Order: SVU"): $350,000
Hugh Laurie ("House"): $300,000
Julia Louis-Dreyfus ("New Adventures of Old Christine"): $225,000
Ellen Pompeo ("Grey’s Anatomy"): $200,000
Eva Longoria ("Desperate Housewives"): $200,000
T.R. Knight ("Grey’s Anatomy"): $125,000

Chandra Wilson ("Grey’s Anatomy"): $125,000
Sally Field ("Brothers & Sisters"): $100,0
00

Cable (per episodio)
Kyra Sedgwick ("The Closer"): $250,000
Julian McMahon ("Nip/Tuck"): $125,000
Dylan Walsh ("Nip/Tuck"): $125,000
Joely Richardson ("Nip/Tuck"): $90,000
James Roday ("Psych"): $60,000



Ed ecco che il precariato tocca anche la upperclass.



Eppure non ci riesco a non commuovermi davanti a certe scene
mi fanno male al cuore.
La ricordo nel suo candido abitino bianco,
dimenarsi fra un colpo al cuore per il bel medico ed
una attiva giornata da salvavita.
Ed ora eccola col suo umile saio da penitente
sbandierare al mondo la sua rabbia e disagio sociale.
( Ellen Pompeo ("Grey’s Anatomy"): $200,000 a puntata)



"Miserabile e' chi ha la vita gia' scritta, non puo' scegliere. Oggi tecnologia e globalizzazione ci condizionano, la memoria non serve più a niente, il know-how ci viene dal computer. Ogni 18 mesi il microchip raddoppíadi memoria, è una legge, tutto è così veloce che tu ti senti al palo, sei costretto ad adattarti al sistema. Miserabile oggi è uno che si chiede solo se continuare a comprarsi cd o scaricare musica su Ram, rottamare o non rottamare l'auto.
Miserabile e' un branco di individui che non sa più a cosa serve la società, anzi, la considera un fastidio...».
Tutta colpa di Margaret Thatcher «Lei diceva: togliamo ogni steccato e facciamo correre il cavallo dell'economia, torniamo all'800, al liberismo senza ammortizzatori sociali dalla Belle Epoque. Cosa che si è puntualmente riproposta oggi, solo che se nell'800 l'economia era una locomotiva, adesso è
una Ferrari lanciata in corsa agli ordini della finanza e alle spalle del precariato. La Thatcher diceva: smettetela di parlare di società, la società non esiste, esistono solo uomini, donne e famiglie.
E la sua profezia si è avverata, stiamo azzerando le culture nella direzione del consumismo. E se una nazione si riduce a esser fatta di consumatori, è davvero miserabile».

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